La  Glycyrrhiza glabra, nota ai più come liquirizia, è una pianta perenne della famiglia delle Leguminosae. È una sostanza aromatica la cui storia è molto più radicata di quanto si pensi, tanto che se ne trovano menzioni persino negli erbari dell’antica medicina cinese, e in tutta l’Asia viene usata da migliaia di anni per le sue proprietà digestive, depurative e antinfiammatorie.

Questa sostanza è espettorante e protettiva della mucosa gastrica, digestiva, diuretica e antinfiammatoria. Indicata contro tosse, mal di gola, catarro, cervicale e acidità gastrica ha anche una funzione lassativa, comunque marginale.

Chi soffre di pressione bassa può trarre giovamento dalla sua funzione di aumento della pressione sanguigna: perfetta quindi nella stagione estiva, con afa e caldo. Per lo stesso motivo va consumata con giudizio, ed è sconsigliata per le persone afflitte da ipertensione.

Solitamente, della pianta, vengono utilizzati i rizomi, ovvero le radici, che sono le parti più ricche di glicirrizina e flavonoidi. La glicirrizina è un principio attivo con proprietà antinfiammatorie, espettoranti e gastroprotettive, rendendo la liquirizia un ottimo rimedio naturale in caso di tosse secca, asma ed ulcere. Si può comunque trovare sotto diverse forme, caramelle, tronchetti, gessetti e molti altri!

Inoltre, è ottima contro le gastriti nervose, gli spasmi addominali e i crampi grazie all’effetto antispastico indotto dai flavonoidi. La liquirizia ha anche proprietà antivirali ed antibatteriche, proteggendo l’apparato respiratorio da bronchite e raffreddore. Sembra anche che la radice di liquirizia possa avere un ruolo importante nel contrastare la sindrome acuta respiratoria grave.

Le proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti della liquirizia la rendono un ottimo rimedio naturale per le infiammazioni cutanee come eczema, psoriasi, herpes e dermatiti. Nella medicina omeopatica, invece, vengono utilizzate le radici di questa pianta per il trattamento di stipsi, sindrome dell’intestino pigro e l’alitosi che ne consegue.

La liquirizia ha anche un effetto riduttivo della fame, e può essere utilizzata come metodo per placare gli attacchi di fame. Ha sicuramente proprietà dimagranti “attive”: una recente ricerca giapponese, condotta somministrando olio di liquirizia a uomini e donne in sovrappeso, certifica come possa essere utile per perdere peso in modo naturale, eliminare il grasso in eccesso e tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Tutto ciò per merito dei flavonoidi, antiossidanti che fermano la produzione di grasso con conseguente riduzione del peso.

Se usata con parsimonia, può essere un grande alleato, occhio però a non esagerare, un consumo eccessivo può portare ad un aumento della pressione arteriosa e una deplezione di potassio: assumerne più di 20 grammi al giorno in modo continuativo può dare seri problemi, come ritenzione idrica, edema al viso e alle caviglie, astenia, sofferenza muscolare e cefalea.